AGGIORNAMENTO NORMATIVE SOLARIUM

 

Il 11.5.2011 il ministro della salute Fazio ha firmato un decreto legge che obbliga la messa a norma dei solarium abbronzanti ad uso professionale .
La norma era già in vigore dal 23.7.2007 solo per i solarium di nuova costruzione. Ora vale anche per i “vecchi” apparecchi e quindi per tutti i solarium professionali.

La normativa riguarda l’emissione massima consentita pari a 0,3 W/m2 di radiazione efficace. La radiazione efficace è un parametro matematico complesso, che si ottiene con strumentazioni sofisticate, che mette in relazione l’emissione UVA e UVB con la curva di eritema causata dal sole alle varie frequenze. Non ha niente a che fare con l’intensità di raggi ultravioletti misurata in mW/cm2 con i comuni misuratori UVA e/o UVB.

Come termine di paragone, la nuova normativa (per brevità chiamata norma 0,3) impone che l’emissione UV di tutti gli abbarecchi abbronzanti professionali  sia grosso modo vicina a quella degli apparecchi che in passato erano classificati UV3 secondo preesistente norma  Norma CEI EN 60335-2-27.

Poichè la norma riguarda l’apparecchiatura abbronzante nel suo insieme, per mettere a norma un solarium bisogna esaminarlo con adeguate strumentazioni, secondo una procedura codificata. L’esame va fatto da un tecnico abilitato e competente. Non necessariamente deve essere un tecnico dell’Azienda costruttrice. La Stenal che è comunque abilitata e sta preparando il servizio per chi ne farà richiesta.

Durante l’esame possono essere inseriti e misurati vari tubi, lampade e filtri fino a trovare il giusto compromesso individuando l’emissione più alta possibile, per soddisfare i clienti, pur rientrando nella normativa 0,3. Al termine il tecnico esaminatore rilascia un certificato valido a tutti gli effetti e soprattutto a prova di contrlli dell’ULS o dei NAS.

Solo il fatto di cambiare i tubi del solarium, pur mettendo tubi a emissione ridotta, che presumibilmente fanno rientrare il solarium nella norma 0,3, non permette il rilascio di un cetificato e non garantisce del tutto il rispetto della norma.

Il decreto legge citato prevede anche altri obblighi che riguardano la cabina di abbronzatura, avvertimenti di pericolo, occhialini, ecc. e il divieto di utilizzo del solarium da parte di minorenni e particolari soggetti.

Il decreto legge è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 15 luglio 2011, pertanto la norma è in vigore.

 

Purtroppo il decreto legge non stabilisce le modalità di adeguamento, pertanto diamo qui di seguito delle indicazioni secondo il nostro buon senso e la nostra trentennale esperienza.


 

 

COSA FARE PER ADEGUARE I VECCHI SOLARIUM ALLA NORMA 0,3:

 

a) Solarium con lampade a bassa pressione (tubi UV-A):

 

Soluzione 1):

- sostituire i tubi del solarium montando tubi della serie Cosmofit della Cosmedico, che vengono forniti con un certificato di idoneità e che permettono, con quasi tutti i modelli di solarium in commercio, di rientrare nella norma 0,3. In caso di controlli il certificato fornito dimostra la volontà di adeguamento.

Se tuttavia le autorità di controllo richiedessero un certificato che riguardi il solarium, e non solo i tubi, non rimane che la

 

Soluzione 2), definitiva e più costosa:

- bisogna far analizzare sul posto il solarium da un tecnico autorizzato, dotato di adeguata e costosa strumentazione che dopo un esame approfondito rilascia un certificato di adeguamento.

 

b) Solarium con lampade ad alta pressione

Qui l'adeguamento è più difficile poichè l'intensità e il tipo di raggi emessi dipendono dai filtri, oltre che dalle lampade impiegate, pertanto sarà necessaria la soluzione 2 sopra citata, con possibile sostituzione dei filtri.

Nota: le lampade da 400W dei mono-bi o trifacciali montati sui comuni solarium a conchiglia (con tubi sul resto del corpo) di solito sono dotate di filtri blu scuro che permettono un'emissione dentro il limite di 0,3 e pertanto non richiedono adeguamento.

 

 

 

Inoltre, in futuro,  è prevista l’adozione del

 

Nuovo codice di equivalenza lampade abbronzanti e solarium.

 

Tutti i tubi nuovi prodotti dovranno riportare stampato un codice di equivalenza (es. 160-R-37/2,4)

Il costruttore sceglie il tipo di tubi che permettono al solarium di rientrare nel limite di 0,3 W/m2

Sulla manuale del solarium o sull”etichetta obbligatoria con i dati tecnici, verrà riportato tale codice (es. 160-R-37/2,4)

Eventuali futuri controlli da parte delle Autorità dovranno semplicemente constatare che il codice dei tubi impiegati sia lo stesso o inferiore al codice indicato sul solarium o nel suo manuale.

In tal modo i controllori potranno controllare con facilità senza doversi dotare di costose apparecchiature di misura.

I codici X33-X34-X35 in genere permettono al solarium di rientrare nel limite di 0,3 W/m2

(apparecchi UV classe 3 secondo la norma CEI EN 60335-2-27). (1)

I codici fino a X65 in genere permettono al solarium di rientrare nel limite di 0,6 W/m3

(apparecchi UV classe 4 secondo la norma CEI EN 60335-2-27). (1) (2)

I codici superiori a X65 fanno rientrare il solarium in classe UV 5, fuorilegge.

La produzione attuale di tubi UV-A della Cosmedico spazia dal codice X33 al X100.

(1) salvo misurazione accurata perchè dipende anche dalle caratteristiche costruttive del solarium

(2) attualmente sono consentiti purchè acquistati prima del 23.07.2007

 

 

22.06.2011

Stenal s.r.l.

Ing. R. Stevanato

seguono alcuni esempi di codici

 

Tabella provvisoria codici di equivalenza

 

 

 

tipo di tubo

codice

UVA

mW/cm2

%UVB

COSMOFIT RA Plus 100W

100-R-23/1,8

21

0,7

COSMOFIT RA Plus 120W

120-R-30/2,5

24

0,7

COSMOFIT RA Plus 160W

160-R-37/2,4

26

0,7

COSMOFIT RA Plus 2.0M

180-R-37/2,4

26

0,7

 

 

 

 

COSMOSUN  15R 80W

80-R-57/5,4

22

1,5

COSMOSUN  26R 100W

100-R-115/10,8

23

2,4

COSMOSUN  16R 140W

140-R-91/5,9

26

1,6

COSMOSUN  23R 160W

160-R-102/6,5

26

2,8

COSMOSUN  23R 180W

180-R-115/7,5

26

2,3

 

 

 

 

COSMOLUX VHR 160W

160-R-87/5,5

34

1,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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