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Sostanzialmente, la normativa prevede che nei Paesi della CEE non potranno essere più immessi in commercio Solarium di nuova produzione con un'emissione (intesa come somma di UVA +UVB) superiore a 0.3 W/m²/nm.
Il problema che si pone è quindi quello di poter usufruire di nuove macchine e tubi in grado di contenere l’irradianza, senza per questo diminuire la resa abbronzante.
La risposta sta nella giusto bilanciamento della quantità di raggi UVA e UVB, combinazione che permette di ottenere macchine che abbronzano tanto quanto prima mantenendo gli stessi tempi di esposizione:
UVA: Sono i raggi con la lunghezza d’onda più alta (400-315 nm nanometri). Questi raggi hanno una elevata capacità di penetrazione del derma ma scarsa energia (sembra un controsenso ma è così). Il loro potere abbronzante è molto alto ma, grazie alla loro bassa energia, è molto difficile scottarsi con essi.
Oltre il 95 % dei raggi solari è composto da questo tipo di ultravioletti.
UVB: Sono i raggi con la lunghezza d’onda intermedia (315-280 nm). Questi raggi hanno una media capacità di penetrazione del derma e media energia. Più che ad abbronzare tendono a scottare superficialmente ma hanno il pregio di stimolare la produzione di melanina (la sostanza che, annerita, colora la pelle). Sono presenti in alte percentuali nelle macchine a bassa pressione.
Per lavorare con attrezzature a norma la strada da seguire è semplice: aumentare la percentuale di raggi UVA a discapito dei raggi UVB. In questo modo l’energia, espressa in W/m2, diminuirà senza che per questo sia necessario aumentare il tempo di esposizione. L’abbronzatura sarà anzi più naturale e meno dannosa, garantendo risultati migliori rispetto alle precedenti lampade.
Apparecchi acquistati ed installati dopo il 23 Luglio 2007:
La norma obbliga gli apparecchi a un limite di emissione di 0,3 W/m2 di radiazione efficace.
In sostanza, ciò significa che per gli apparecchi a bassa pressione principalmente si devono usare tubi con bassa emissione di raggi UVB.
Per gli apparecchi ad alta pressione, invece, raccomandiamo filtri blu scuri che riducono o eliminano i raggi UVB e gli UVA corti.
In particolare, Stenal mette a disposizione la gamma Cosmofit, che non solo risulta compatibile con le norme europee per i lettini abbronzanti, ma fornisce risultati superiori grazie all'esclusivo spettro concentrato su quelle lunghezze d'onda che assicurano la migliore abbronzatura.
